Al Castello di Urio il pianista Marcelo Cesena

Al Castello di Urio il pianista Marcelo Cesena

Concerto al Castello di Urio, 8 luglio 2018 – info e prenotazioni

Applauditissimo a Padova nella Cappella degli Scrovegni, a Milano per Piano City e in alcuni dei più prestigiosi teatri e sale da concerto non solo in Italia ma anche nel mondo, ora grazie all’Associazione Le Magnolie l’artista domenica 8 Luglio è atteso sul Lago di Como.

Grande attesa sul lago di Como per lo spettacolo dell”Ambasciatore della musica Brasiliana nel Mondo’ Marcelo Cesena, il pianista e compositore che si è esibito in occasione della visita di Papa Francesco a Rio De Janeiro per la Giornata della Gioventù, e che a Padova ha suonato con grande successo nella Cappella degli Scrovegni la sua opera ‘Armonie Giottesche’, ispirata proprio dagli affreschi di Giotto e considerata il suo capolavoro.

Domenica 8 Luglio, sullo sfondo del più bel panorama del Lario, nel giardino del Castello di Urio, Marcelo Cesena, invitato dall’associazione Le Magnolie, andrà in scena a scopo benefico con “La nota dominante”, carrellata dei suoi pezzi più celebri, come sempre introdotti dalle storie di vita e dagli aneddoti che li hanno ispirati.

Marcelo Cesena pianista compositore

I proventi della serata andranno a sostenere i progetti sociali di Le Magnolie che si occupa di formazione alla persona, intesa come costruzione e promozione di progetti specifici per i giovani, gli adulti, la famiglia, i professionisti, allo scopo di contribuire allo sviluppo integrale del singolo nella società, e quelli della Missione del Camilliano Padre Yves Bonou in Benin-Togo.

A Piano City Milano 2018, Marcelo Cesena celebra con la musica la bellezza del cuore

A Piano City Milano 2018, Marcelo Cesena celebra con la musica la bellezza del cuore

Marcelo Cesena, ambasciatore della musica brasiliana nel mondo sarà ospite di Piano City Milano 2018.

Nell’ambito del suo tour a tappe, Marcelo si esibirà domenica 20 Maggio 2018 alle h. 18:30 con From Hollywood to Cinecittà, insieme di musiche originali, autori classici e colonne sonore, in particolare di Ennio Morricone.

La location è: Casa Chiaravalle, via Sant’Arialdo 69 – Chiaravalle. L’ingresso è libero con prenotazione a info@pianocitymilano.it.

Marcelo trova ispirazione per la sua musica nella quotidianità, negli eventi che segnano la vita, dal matrimonio di un amico, alla morte di una giovane.

 

E proprio la morte ha originato uno dei brani più famosi, Emily, di cui Marcelo dice:

La sua morte è una ferita tragica, inspiegabile e allo stesso tempo feconda e misteriosa e, attraverso la musica, ho desiderato farla mia e di tutti.

A proposito della sua arte, Cesena commenta:

Comporre è per me come fare delle foto, scattare un frangente di realtà che non voglio perdere.

 

I valori a cui attinge la musica di Marcelo Cesena sono quelli della sua fede cristiana che celebra la bellezza dell’anima e del cuore e che l’artista rintraccia dovunque.

Una bellezza che supera l’equilibrio, perché – come dice il musicista stesso:

Dentro c’è una pienezza. È un regalo di Dio, perché noi possiamo anche solo provare per un istante quello che prova Lui a guardare la cosa più grande che abbia creato: il nostro cuore.

Così la musica di Marcelo diventa mistica ricerca pur cambiando continuamente codice.

#labiografadelweb vi augura un buon ascolto.

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Marcelo Cesena in concerto all’Area Exp di Cerea Eventi a Verona

Marcelo Cesena in concerto all’Area Exp di Cerea Eventi a Verona

Il pianista compositore Marcelo Cesena in concerto all’Area Exp di Cerea Eventi a Verona

Definite le principali tappe del prossimo tour italiano del musicista e compositore brasiliano Marcelo Cesena,  riconosciuto talento nella musica classica, che propone  una forma di spettacolo nuova, dove non c’è soluzione di continuità emotiva tra le parole che presentano i brani e il fluire delle note. L’ispirazione è la vita: il matrimonio di un amico, un’opera d’arte,  un fatto  allegro o triste come la morte improvvisa di una giovane, che ha originato il brano ‘Emily’, uno dei più famosi: “La sua morte è una ferita tragica, inspiegabile – ha spiegato Marcelo – e allo stesso tempo feconda e misteriosa e, attraverso la musica, ho desiderato farla mia e di tutti”.

“Comporre è per me come fare delle foto – dice Marcelo -, scattare un frangente di realtà che non voglio perdere”. Nasce così quello che ad oggi è considerato il suo capolavoro, ‘Armonie Giottesche’, opera ispirata da una visita alla Cappella degli Scrovegni di Padova, dove poi Marcelo l’ha presentata con un concerto in Aprile 2016 (promosso dall’associazione Rosmini, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Padova), riproposto il 10 Giugno al Conservatorio Pollini (su iniziativa dell’Associazione culturale Antonio Rosmini) e il 18 Giugno sempre a Padova, all’aperto, in piazzetta Conciapelli sempre con grande successo di pubblico e di critica.

 

I valori di cui la musica e gli spettacoli di Marcelo sono intrisi appartengono alla sua fede cristiana e sono riassunti nella celebrazione della bellezza come categoria dell’anima, ma anche della umana intelligenza e abilità, da cercare ovunque, perfino nelle esperienze più tragiche. Bellezza come armonia, “che è più dell’equilibrio – chiarisce -. Dentro c’è una pienezza. È un regalo di Dio, perché noi possiamo anche solo provare per un istante quello che prova Lui a guardare la cosa più grande che abbia creato: il nostro cuore». Così la musica di Marcelo diventa mistica ricerca pur cambiando continuamente codice.

Versatilità è la parola che meglio descrive lo stile e il  repertorio di Marcelo, che spazia dalla musica classica, da Chopin a John Williams, a quella del grande cinema, vero e proprio omaggio al maestro Ennio Morricone. Dramma e comicità, riflessione e commozione si alternano nella musica, nei contenuti e nel linguaggio, ora in buon italiano ora evocativo del  vissuto brasiliano e americano dell’artista. La musica di accentuato lirismo, è di presa immediata, ma solo apparentemente facile, e va ascoltata più volte per coglierne la complessa struttura e i molteplici richiami.

 

E versatilità anche è per il “dove” suona Marcelo, dai contesti culturali più raffinati agli oratori e aule scolastiche. Dichiara: “Ho sempre creduto nel fascino positivo della musica, che ha innanzitutto un potere educativo. La musica è  un linguaggio con cui poter leggere le mille sfaccettature dell’umano. Con cui poter dialogare con l’altro, chiunque esso sia: dal pubblico di un palcoscenico prestigioso allo studente liceale, dal bambino delle elementari a delle persone riunitesi per un evento. Un grande mistero, quando suono, può accadere. Un mistero che scorre dagli ottantotto tasti del pianoforte agli occhi e cuori di chi incontro”.

E aggiunge: “Ogni musicista aspira alle grandi platee. Non bisogna dimenticare però  che tutti hanno bisogno della bellezza della musica e che l’arte è per tutti.  Poter suonare in carcere, piuttosto che in ospedale o in case di riposo, è per me,  una grande opportunità. Luoghi “al limite” per il mondo, luoghi di incontro per la musica”.

 

“Ambasciatore della Musica Brasiliana nel mondo” oggi Marcelo  vive tra Los Angeles e Ferrara. Si è esibito come solista e in varie formazioni cameristiche in prestigiosi teatri e sale da concerto in Brasile, Italia, Spagna, Bosnia, Francia,  Terra  Santa e Stati Uniti.

È stato due volte vincitore del “Concorso Giovani solisti dell’Orchestra Sinfonica” dello Stato di São Paulo; vincitore al primo posto al “Primo Concorso di Musica da Camera” della Facoltà di Santa Marcelina;  primo posto e migliore esecuzione di Bach alla “Sesta edizione del Concorso della città di Aracatuba”; vincitore del “Concorso Giovani Solisti del decimo Festival della Musica di Londrina” dove ha ottenuto il titolo di “Solista Firestone”.

Vincitore nel 2009 e 2013 del premio “Brasilian International Press Award” per la categoria“Miglior musicista Brasiliano che vive negli Stati Uniti”, ed elogiato per la sua “tecnica formidabilmente perfetta” (Folha de Londrina) e “impressionante interpretazione musicale” (Estado de São Paulo).

 

Il suo talento ha raccolto apprezzamenti da diversi musicisti: Aylton Escobar, direttore d’orchestra e compositore Brasiliano, ha chiamato Cesena “un talento luminoso con un dono di carattere nobile che richiama grande attenzione da tutto il pubblico”. Alexander Korsantia, vincitore del Premio Rubenstein ha detto, “Il suo suonare è estremamente luminoso, aperto a nuovi orizzonti e pieno di colore”.

Marcelo Cesena ha ricevuto l’educazione musicale al Conservatorio Musicale di Santana, in Brasile; alla Facoltà di Santa Marcelina e alla Facoltà Mozartiana di São Paulo, in Brasile; ha conseguito il Master Degree in Piano Performance all’Arizona State University (Arizona, USA) dove ha anche vinto la Regent Scholarship;alla University of California Los Angeles (UCLA) si è formato in composizione musicale per colonne sonore di film, programmi tv e programmi digitali di intrattenimento.

 

Marcelo Cesena  ha avuto l’onore di esibirsi in concerto durante la visita del Santo Padre alla Giornata Mondiale della Gioventù a Rio de Janeiro. Oltre alla sua carriera discografica, dopo aver pubblicato diversi CD, Marcelo Cesena ha composto colonne sonore per diversi film indipendenti prodotti negli Stati Uniti. Affascinato dalla produzione cinematografica, nel 2010 ha fondato insieme a Ms. Susan Watkins la casa produttrice Lakestar Production. Recentemente ha ricevuto due nomine per il premio  Brazilian International Press Award 2014, nelle categorie: “Miglior musicista brasiliano che vive negli Stati Uniti” e “Miglior concerto brasiliano in tournée”.

Con la sua arte unica, frutto di un background del tutto originale, e con le sue emozionanti interpretazioni, Marcelo ha insomma conquistato il pubblico di tutto il mondo.

 

Ecco i principali appuntamenti italiani in programma nei prossimi mesi:

Marcelo sarà tra i protagonisti a Milano di Piano City domenica 20 Maggio con “From Hollywood to Cinecittà”, alla Casa Chiaravalle, in via Sant’Arialdo 69, a Chiaravalle, H 18,30: musiche originali, autori classici e colonne sonore, in particolare di Ennio Morricone.  (Ingresso libero con prenotazione a info@pianocitymilano.it)

Ripropone ‘Armonie Giottesche’ venerdí 11 Maggio a Cernusco sul Naviglio, all’Auditorium Casa delle Arti, via Alcide De Gasperi 12, H.20.30 (info@a.3b.eu)  e poi ancora il 25 Maggio al Centro Parrocchiale San Carlo 18, h 21, a Cerro Maggiore (ingresso libero).

 

A seguire torna un altro suo spettacolo molto richiesto, ‘La nota dominante: il cuore e il destino’. Lo si potrà ascoltare giovedì 14 Giugno H.21, all’Area EXP di Cerea (Verona), sabato 16 Giugno  H 21 per la Festa di Sant’ Antonio, ai Cantieri Navali di Rimini (www.pontedeimiracoli.blogspot.it info:Valeria mob. 3403835567) e infine domenica 8 Luglio al Castello di Urio (Carate Urio, Como) evento clou della stagione. Marcelo suonerà Ernesto Nazareth, Zequinha de Abreu, inoltre, queste sue composizioni:

Rio Amazonas,  Solitudine,Valzer con Dio,  Mosaico, Megan,  Il bacio,  Emily, La Nativita, Ave Maria dei Martiri. Unica la scenografia: la villa settecentesca  sul lago di Como è una residenza storica con il più bel panorama del Lario, circondata da un elegante ampio giardino con arredi in stile Barocco. Marcelo incontrerà il suo pubblico proprio nell’esclusivo dehor ed è previsto anche un buffet. La serata inizia quindi alle ore 18 con la registrazione e dovrebbe finire alle 22,30, salvo repliche. I posti sono limitati, si consiglia di prenotare al numero ai numero +39345 5394800 – 02 33004397, email castellodiurio.news@gmail.com. Lo spettacolo è organizzato dalla associazione riconosciuta e senza fine di lucro Le Magnolie a sostegno delle proprie attività; parte del ricavato andrà anche alla missione dei padri Camilliani nel Benin. Per questi motivi, per l’ingresso è richiesta una offerta minima di € 70  (comprensivi di spettacolo e buffet). Promuove l’evento la società benefit INN-Formazione srl (www.innformazione.it).

Chiude la prima parte del programma estivo di Marcelo il concerto di Rapallo, il 21 Luglio H.21.00, Lungo Mare, partecipazione libera, ancora con  ‘From Hollywood to Cinecittà’.

La musica è bellezza, Marcelo Cesena a Milazzo

La musica è bellezza, Marcelo Cesena a Milazzo

La musica è bellezza, Marcelo Cesena a Milazzo

Articolo di Angelica Crimi  IIA CM | L’Ettore giornale dell’ITT MAjorana | lunedì 293 dicembre 2017

Anche nel mese di maggio l’ITT Majorana ha organizzato per i suoi studenti delle interessanti iniziative di tipo culturale; notevole, a questo proposito, l’incontro con il compositore brasiliano Marcelo Cesena al teatro Trifiletti di Milazzo nell’ambito del progetto “Diventare grandi studiando, tra compito e bellezza”. Gli alunni del biennio, accompagnati dai docenti della scuola, hanno assistito a una lezione di musica a teatro di questo grande pianista, talento ormai riconosciuto nel mondo della musica classica. Per il Maestro Cesena non è stata la prima esperienza con il nostro Istituto. Grazie alla prof.ssa Catalano del gruppo volontari CdS di Milazzo, infatti, l’importante appuntamento è già arrivato al secondo anno di vita. Da musicista devo porgere un ringraziamento particolare poiché in quel primo incontro scolastico ho avuto l’onore di conoscere personalmente Marcelo e di partecipare, in seguito, a una sua master class di tre giorni a Carini, in provincia di Palermo.

Nell’occasione ho apprezzato da vicino le sue doti artistiche, ma anche la sua semplicità e la sua bella umanità, sempre a servizio degli altri. Al Trifiletti si è svolta una lezione/concerto pensata e realizzata per i ragazzi. Il Maestro ha eseguito, infatti, brani molto noti e apprezzati come: La Cucaracha, la sigla di The Simpson e quelle dei film Harry Potter e Pirati dei Caraibi, oltre ovviamente ad altre composizioni. La magia di questo concerto è stata la nostra partecipazione attiva che ci ha fatto sentire un tassello importante del suo spettacolo. Tra un’esecuzione e l’altra Marcelo ha voluto portarci per mano nel fantastico mondo della sua passione musicale e, attraverso le semplici domande che ci poneva, ha guidato la nostra attenzione verso un ascolto consapevole e voluto. Tutto questo per imparare a toccare e riconoscere la bellezza che ci circonda.

“Hedwig’s Theme ” – Music by John Williams – Piano Marcelo Cesena

Marcelo è apparso, da subito, ai miei occhi come un grande maestro vicino al divino, ma leggere la sua biografia mi ha aiutato, invece, a comprendere che anche lui ha dovuto lottare con le sue paure e con i suoi pregiudizi, prima di diventare l’uomo che è oggi. Nel corso del concerto, dialogando con il pubblico ha detto che, giornalmente, ognuno di noi compie delle azioni ripetitive come andare a scuola, praticare uno sport o magari assistere a uno spettacolo di musica classica. Tutto ciò, a volte, ci accade in modo inconsapevole e questo magari ci fa sentire costretti nelle azioni. Da piccoli, ha proseguito, “c’è sempre stato qualcuno che sceglieva per noi, ma adesso che stiamo crescendo, siamo noi a dover scegliere se essere interessati alla nostra vita oppure se viverla da distratti”. Ha concluso affermando che “la cosa più importante, quando si fanno delle scelte, è di non aver paura; nessuno è perfetto e ognuno di noi ha bisogno dei propri tempi”.

Questo dimostra che non bisogna mai dare nulla per scontato e ammettere che anche la “rabbia” può servire per rinnovarci e farci diventare un esempio da seguire. Marcelo ci è riuscito, capendo che l’unico strumento per comprendere la bellezza intorno a lui era, prima di tutto, guardare dentro se stesso attraverso la reazione della gente all’ascolto della sua musica, facendosi ispirare, al contempo, dai loro sguardi. Spero che anche l’anno prossimo quest’appuntamento possa essere nuovamente proposto dalla scuola, in modo da dare a tanti altri ragazzi la possibilità di conoscere e apprezzare questo grande pianista dal cuore gentile.

Angelica Crimi  IIA CM

Va rilevato che al concerto per gli studenti del Majorana, Angelica è stata chiamata da Marcelo Cesena sul palco del Trifiletti per eseguire un brano di Chopin. La cosa si è ripetuta all’appuntamento serale aperto al pubblico. Evidentemente il compositore ha avuto molta fiducia nelle qualità pianistiche della nostra alunna. Cogliendo l’occasione datale dalla scuola lei, per parte sua, è stata brava nel cercare un buon inizio alla sua personale strada musicale. In bocca al lupo!

Armonie giottesche evento multimediale

Armonie giottesche evento multimediale

Armonie giottesche, un percorso dello sguardo e del cuore.

Penso di aver partecipato a un sufficiente numero di concerti in vita mia per percepire immediatamente la temperatura del pubblico. Intendo quel feeling, quella sintonia, nei casi più rari e fortunati quell’osmosi che si crea tra esecutore e platea e che non sempre è proporzionale alle doti tecniche o interpretative di chi è allo strumento.

Venerdì 10 giugno prima del concerto (ma forse sarebbe meglio parlare di evento multimediale, o di evento simpliciter) “Armonie Giottesche” con Marcelo Cesena, la curiosità era palpabile. Le premesse c’erano tutte: un pianista brasiliano che visita la cappella degli Scrovegni, rimane incantato dagli affreschi di Giotto e decide sull’istante di dedicare un’opera a questo capolavoro. Il pubblico ha quasi riempito gli oltre cinquecento posti dell’Auditorium Pollini di Padova. L’operazione, proposta dall’Associazione culturale Antonio Rosmini, oltretutto era ad alto rischio. Giotto è sacro.

A Padova, poi. Pensare a una traccia musicale che in qualche modo spieghi o anche solo commenti gli affreschi è impresa temeraria. Figuriamoci un’opera che in dodici scene ne ripercorre passo passo la narrazione, dalle storie di Giuseppe (La promessa) al Giudizio universale (L’ultimo giorno). Ebbene, già dal primo brano la sintonizzazione è stata immediata. Una chimica che a mia memoria ha pochi riscontri. Marcelo si impone come strumentista, per disponibilità tecnica e nobiltà del timbro. Il suo linguaggio compositivo non deve ingannare. Non siamo di fronte a un Allevi made in Brazil. L’impatto delle armonie giottesche è certo dovuto a un linguaggio di immediata presa, ma non devono sfuggire la complessità armonica, la trama dei rimandi tematici interna ai brani e tra brani diversi, il giocare in contropiede rispetto alle aspettative: una Resurrezione così sommessa è da considerarsi quasi più pierfranceschiana che giottesca.

Ciascuna delle dodici scene è stata introdotta da brevi, dense citazioni ben enunciate dal giovanissimo Paolo Malvisi. Da Calderón de la Barca a Martin Luther King, dal Cantico dei Cantici a Ovidio a Nazim Hikmet fino al Dies Irae, illuminazioni in controcanto e quasi in chiaroscuro rispetto agli affreschi e alle composizioni. Pienamente integrati nell’evento, non solo con funzione di commento estetico, i “quadri” giotteschi disegnati da Massimo Toniato con la guida del direttore artistico Filippo Stoppa e la consulenza dei giovani professionisti di Studio 7am. Attenzione, non siamo di fronte alla trovata del Giotto in 3D, accorgimento peraltro usato con parsimonia. Quello in cui Toniato ci accompagna è piuttosto un percorso dello sguardo, che anche nella bidimensionalità dell’affresco va a distinguere i piani, peraltro dettati con tutta evidenza da Giotto stesso, si concentra sui particolari, ritorna alla visione d’insieme, individua man mano tutto il campionario dell’umano che con il pittore fiorentino irrompe con naturale prepotenza nella storia dell’arte occidentale.

Un percorso dello sguardo, appunto. E del cuore. I brani declamati da Malvisi portano alle armonie di Cesena. Il pianoforte ci accompagna, senza coprire o commentare, allo sguardo tridimensionale del videomaker. La grafica ci permette di scoprire con occhi nuovi le scene di Giotto, le interazioni degli occhi, si tratti di Maria sotto la croce o delle madri disperate nella Strage degli innocenti. E le scene di Giotto con assoluta, vincente naturalezza ci portano allo sguardo di Gesù e dei suoi amici. Come nel fenomenale brano di Luigi Giussani che introduce Crocefissione e morte: «Se voi vi immaginate di essere sotto la croce e di guardar su al volto di Cristo che sta per morire, se guardate ai suoi occhi che vi fissassero, che per un istante vi fissassero, e voi li guardate per quell’istante, non ve li potete più togliere; per tutta la vita poi, guardando il sole, guardando il cielo, guardando il mare, guardando le stelle, guardando le mura di casa vostra, la spada di quello sguardo non si dimentica più. Non come un terrore che avanzi, ma come una strana bontà che vince».

E qui, a questo punto, esecutori, artisti, professionisti, pubblico, verrebbe da dire anche sponsor (su tutti la lungimirante Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo) vengono a convergere sulle conclusive quanto programmatiche parole di saluto di Cesena: «L’arte di Giotto è completa in sé, l’ultima idea che mi passa per la mente è aver voluto spiegare o commentare questi affreschi». Accompagnare, piuttosto. Prendere per mano lo spettatore aiutandolo, come ha ricordato il presidente Rosmini Andrea Pin, a scoprire un capolavoro. E soprattutto, per chi crede di conoscerlo già, a riscoprirlo con occhi nuovi.

Il concerto Armonie Giottesche è già stato proposto per un pubblico ristretto di sole autorità lunedì 4 aprile nella Cappella degli Scrovegni. Una successiva data è prevista per venerdì 17 giugno alle 21.00 in piazzetta Conciapelli a Padova, in collaborazione con Valentini Poliambulatorio Centro Medico: in quell’occasione Marcelo Cesena non ripresenterà il concerto integrale ma eseguirà vari brani di “Armonie Giottesche” in dialogo con il pubblico. Sabato 25 giugno, grazie a Officina Giotto, l’Associazione Rosmini proporrà Armonie Giottesche in un evento a porte chiuse riservato ai detenuti della casa di reclusione di Padova.

Armonie giottesche, il concerto

Armonie giottesche, il concerto

“Armonie giottesche”, prima mondiale per Marcelo Cesena: a tu per tu con gli affreschi

Articolo di Redazione Padova oggi | PADOVAOGGI | martedì 5 aprile 2016

“Armonie giottesche” alla Cappella degli Scrovegni l’esibizione del compositore Marcelo Cesena 4 aprile 2016

„La suite va dalla promessa, all’attesa, alla nascita di Gesù, alle scene della sua vita pubblica, passione, morte e resurrezione per concludersi con il grandioso giudizio finale“.

“L’arte di Giotto è perfetta così, non serve aggiungere niente”. Marcelo Cesena, compositore brasiliano, ha appena completato il concerto più emozionante della sua vita. Un’ora a tu per tu con gli affreschi della Cappella degli Scrovegni, con un pubblico selezionato di autorità ed esperti per la prima mondiale di “Armonie giottesche”, opera in dodici movimenti, ognuno dei quali ispirato ad una singola scena degli affreschi.“

 

COLPO DI FULMINE. Il tutto la sera di lunedì 4 aprile, giorno che nell’anno 2016 coincide con la festa dell’Annunciazione, alla quale è dedicato il capolavoro del maestro fiorentino. Se l’arte di Giotto è perfetta, ciò non significa però che non necessiti di essere raccontata in modi sempre nuovi. “Quando nella primavera del 2014 sono stato a Padova per la prima volta, il mio amico Filippo Stoppa, giovane architetto padovano, mi ha invitato in Cappella. A dire il vero non avevo molta voglia, ero stanco, ma poi ho accettato. E quando sono entrato è stato un colpo di fulmine. Mi sono subito innamorato di quest’opera. E ho capito che dovevo parlarne a tutti, anche quelli – e sono ancora moltissimi – che non conoscono questi affreschi unici”.

MUSICA. Così in oltre un anno e mezzo di lavoro è nata “Armonie giottesche”, la suite che va dalla promessa, all’attesa, alla nascita di Gesù, alle scene della sua vita pubblica, passione, morte e resurrezione per concludersi con il grandioso giudizio finale. Marcelo al pianoforte alterna momenti di lirismo con altri di intensa drammaticità, con una continuità di temi ed elementi melodici che innervano tutto il concerto. Una musica sì di presa immediata e di accentuato lirismo, ma solo apparentemente facile, che va ascoltata più volte per coglierne la complessa struttura e i molteplici richiami interni.

PORTARE GIOTTO A TUTTO IL MONDO. Il concerto era promosso dall’associazione Rosmini, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del comune di Padova – settore Cultura, turismo, musei e biblioteche e con il concorso di Valentini poliambulatorio centro medico e cooperativa sociale Giotto. Così l’ha introdotto l’assessore alla Cultura del comune di Padova Matteo Cavatton: “L’opera del maestro Cesena va nella direzione giusta, portare Giotto a tutto il mondo, la stessa direzione che abbiamo intrapreso chiedendo che la Cappella degli Scrovegni sia inserita tra le opere patrimonio dell’umanità dell’Unesco”.

 

DATE. Il concerto verrà riproposto il 10 giugno al conservatorio Pollini e il 18 giugno in un concerto all’aperto in piazzetta Conciapelli. Il tutto si potrà seguire dal sito www.concertogiotto.com, così come sulla pagina Facebook Armonie Giottesche e sugli account Instagram @armoniegiottesche e Twitter @giottesche.

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