MONREALE. LA SALVEZZA E I MOSAICI DI MARCELO

MONREALE. LA SALVEZZA E I MOSAICI DI MARCELO

Francesco Inguanti

clonline.org

Due anni di lavoro, tra le navate del Duomo siciliano, per trasformare le decorazioni in note sul pentagramma. Il risultato? La bellezza del concerto del compositore brasiliano Cesena dentro la Basilica, qualche giorno fa.

Al Duomo di Monreale per quasi mille anni si sono svolti riti e cerimonie di tutti i tipi, tra le sue navate hanno sfilato chierici e laici di tanti Paesi e di tante religioni, ma non era mai successo che un musicista si cimentasse in un concerto per pianoforte frutto delle sensazioni prodotte su di lui dall’impatto con i suoi mosaici. È quanto accaduto poco prima di Natale, grazie a Marcelo Cesena, musicista e compositore brasiliano, noto in Italia e all’estero, che ha eseguito in prima mondiale quindici brani inediti scritti appositamente per l’occasione. 

Marcelo Cesena è nato San Paolo, ha vissuto a lungo negli Stati Uniti e da qualche anno abita in Italia. Così racconta l’inizio di questa avventura: «In passato avevo avuto già modo di apprezzare i mosaici di Monreale. Tuttavia, nell’autunno del 2016 ho avuto la fortuna di averli illustrati dal parroco della cattedrale, don Nicola Gaglio, e di potermi intrattenere più a lungo con l’Arcivescovo, monsignor Michele Pennisi. Il primo mi ha introdotto al significato non solo artistico, ma religioso ed ecclesiale del tempio e delle scene bibliche rappresentate. Il secondo mi ha fatto addirittura la proposta di comporre delle musiche che cantassero la gloria di Dio rappresentata nella chiesa». 

Il concerto nel Duomo di Monreale

Il concerto nel Duomo di MonrealeDa quel giorno sono trascorsi due anni di intenso lavoro di composizione in cui Cesena ha visto e rivisto più volta libri e video sulla basilica monrealese. Soprattutto, però, ha iniziato un’opera di immedesimazione con quel luogo che non sapeva ancora cosa avrebbe prodotto nella sua anima. Si è sviluppato lungo quei mesi un confronto artistico e culturale con don Gaglio, trascorrendo nella basilica il maggior tempo possibile e partecipando alle cerimonie liturgiche quotidiane. Una sera Marcelo ha chiesto perfino di rimanere alcune ore da solo dopo la chiusura, per avere un confronto più diretto e intimo con la storia della Salvezza rappresentata nei mosaici. 

In gioco non c’era solo una capacità artistica e creativa, ma il confronto con una delle forme umane più alte della “bellezza”. Il teologo Von Balthasar, per esempio, apre la sua opera intitolata Gloria con queste suggestive espressioni: «La nostra parola iniziale si chiama bellezza. Bellezza è anche l’ultima parola che l’intelletto pensante può osare di pronunciare perché essa incorona, quale aureola di inafferrabile splendore, il duplice astro del vero e del bene e il loro indissolubile rapporto». La Cattedrale di Monreale con la sua bellezza è in grado di provocare tutto ciò, anche per Cesena, che ha tradotto quella provocazione nel contenuto della sua musica. «La decisiva visita al Duomo di Monreale è accaduta verso la conclusione dell’anno della Misericordia», ricorda il compositore: «Ero rimasto colpito dalla foto che ritraeva l’Arcivescovo che apriva la porta della Basilica, la grande porta in bronzo di Bonanno da Pisa del 1186, che riporta quarantadue formelle che illustrano episodi del Vecchio e del Nuovo Testamento. Ho chiesto di vederla di vederla da vicino e ho capito subito che bisognava iniziare da lì, dalla porta. Non perché apre l’accesso alla Basilica, ma perché è quella che conduce in Paradiso. Così ho composto quasi di getto il primo pezzo,  Ianua coeli e subito ho compreso che serviva una composizione che spiegasse il senso e il motivo della Creazione: per questo il secondo brano, In principio.

Nei brani successivi Cesena ha descritto in musica le immagini più importanti e decisive della Bibbia: la creazione, Adamo ed Eva, il peccato originale, il diluvio universale, la torre di Babele, il sacrificio di Abramo… Fino ad arrivare all’incarnazione, morte e resurrezione del Signore. Ma serviva una “conclusione”… Quale? «Ero sempre più attratto dal volto del Cristo Pantocratore; più lo guardavo più mi chiedevo: “Ma cosa vuole dirmi? Cosa mi chiede?”. Si avvicinava la data del concerto ma non ero ancora riuscito ad esprimere quello che avevo dentro. Ho chiesto di rimanere nel tempio durante la chiusura pomeridiana. Guadando e pregando mi sono venute in mente due parole: “paternità” e “tenerezza”. Era l’indicazione che cercavo: fare l’incontro col Padre attraverso la tenerezza che mostra ai suoi figli. La storia della Salvezza intercettava in tal modo la mia storia personale in cui il Signore ha mostrato la sua benevolenza attraverso la Sua paternità e la sua tenerezza. Ho lavorato quasi venti ore di seguito per giungere all’ultimo brano del concerto, un inno di lode e ringraziamento per me e per tutta la storia che in quelle navate è rappresentata».

Cesena aggiunge che in questi due anni è stato aiutato dalla riflessione su un brano del discorso che Benedetto XVI ha rivolto agli artisti nel novembre del 2009: «Una funzione essenziale della vera bellezza, infatti, già evidenziata da Platone, consiste nel comunicare all’uomo una salutare “scossa”, che lo fa uscire da sé stesso, lo strappa alla rassegnazione, all’accomodamento del quotidiano, lo fa anche soffrire, come un dardo che lo ferisce, ma proprio in questo modo lo “risveglia” aprendogli nuovamente gli occhi del cuore e della mente, mettendogli le ali, sospingendolo verso l’alto». E così è stato, commenta Marcelo: «Sono stato non appena colpito, ma ferito dalla bellezza di quel luogo, e pur faticando non poco per trovare le note giuste da scrivere sul pentagramma, ho accettato questa sfida che prima che per la committenza era per la mia vita».

Il numeroso pubblico, accolto in un Duomo illuminato in modo particolare per l’occasione, ha partecipato non solo da spettatore ad un avvenimento che attraverso musica e immagini ha fatto appello ai sentimenti più profondi del cuore di ciascuno. Dopo le prime note struggenti del pianoforte e l’ immediatezza delle immagini tridimensionali proiettate su due grandi schermi, la bellezza si è imposta in tutta la sua attrattiva, rimandando ad un’altra Bellezza: quella che richiama all’Assoluto di Dio che si è incarna nella storia dell’uomo e che in quel luogo viene narrata attraverso gli uomini che gli vogliono rendere lode. Mesi di lavoro e oltre venti addetti alla gestione della serata hanno consentito di assistere a un concerto unico e irripetibile. 

Come ha detto l’arcivescovo Pennisi: «Il concerto, nell’approssimarsi del Natale, può aiutare tutti a fare memoria nella propria vita del significato dell’Incarnazione del Figlio di Dio, che ha mutato il corso della storia e ha rivelato la dignità di ogni uomo e ogni donna creati ad immagine e somiglianza di Dio e resi per grazia “figli nel Figlio”». «La bellezza lega le generazioni presenti alle passate», il commento del parroco, don Gaglio: «Noi siamo chiamati a custodire questa Chiesa per le generazioni future». E questo è, in fondo, anche l’impegno di ciascuno nella propria vita.

La bellezza dei mosaici di Monreale e il pianoforte di Marcelo Cesena

La bellezza dei mosaici di Monreale e il pianoforte di Marcelo Cesena

monrealepress.it

E’ stato presentato questa mattina presso il Palazzo Arcivescovile il Concerto multimediale per pianoforte, Domus Dei et Ianua Coeli ispirato ai famosi mosaici del Duomo di Monreale. Il concerto di stasera è un mosaico vivo di persone, la storia di una opera d’arte che contiene un messaggio potente, un messaggio di Fede ma al tempo un messaggio laico. Un progetto questo del maestro Marcelo Cesena che rapirà certamente ogni cuore.

Questa sera vedremo, come non è mai accaduto nel panorama siciliano, una singolare e unica rielaborazione del linguaggio artistico musicale, musivo e video della energia che questa chiesa cattedrale può suscitare. Ci saranno delle emozioni perfettamente interpretate dalle innovative realizzazioni video del regista Rai monrealese Alessandro Spinnato e ispirate dalle musiche del compositore brasiliano. Un appuntamento da non mancare nel panorama delle iniziative natalizie palermitane e Monrealesi.

Raimondo Burgio

Al Castello di Urio il pianista Marcelo Cesena

Al Castello di Urio il pianista Marcelo Cesena

Concerto al Castello di Urio, 8 luglio 2018 – info e prenotazioni

Applauditissimo a Padova nella Cappella degli Scrovegni, a Milano per Piano City e in alcuni dei più prestigiosi teatri e sale da concerto non solo in Italia ma anche nel mondo, ora grazie all’Associazione Le Magnolie l’artista domenica 8 Luglio è atteso sul Lago di Como.

Grande attesa sul lago di Como per lo spettacolo dell”Ambasciatore della musica Brasiliana nel Mondo’ Marcelo Cesena, il pianista e compositore che si è esibito in occasione della visita di Papa Francesco a Rio De Janeiro per la Giornata della Gioventù, e che a Padova ha suonato con grande successo nella Cappella degli Scrovegni la sua opera ‘Armonie Giottesche’, ispirata proprio dagli affreschi di Giotto e considerata il suo capolavoro.

Domenica 8 Luglio, sullo sfondo del più bel panorama del Lario, nel giardino del Castello di Urio, Marcelo Cesena, invitato dall’associazione Le Magnolie, andrà in scena a scopo benefico con “La nota dominante”, carrellata dei suoi pezzi più celebri, come sempre introdotti dalle storie di vita e dagli aneddoti che li hanno ispirati.

Marcelo Cesena pianista compositore

I proventi della serata andranno a sostenere i progetti sociali di Le Magnolie che si occupa di formazione alla persona, intesa come costruzione e promozione di progetti specifici per i giovani, gli adulti, la famiglia, i professionisti, allo scopo di contribuire allo sviluppo integrale del singolo nella società, e quelli della Missione del Camilliano Padre Yves Bonou in Benin-Togo.

A Piano City Milano 2018, Marcelo Cesena celebra con la musica la bellezza del cuore

A Piano City Milano 2018, Marcelo Cesena celebra con la musica la bellezza del cuore

Marcelo Cesena, ambasciatore della musica brasiliana nel mondo sarà ospite di Piano City Milano 2018.

Nell’ambito del suo tour a tappe, Marcelo si esibirà domenica 20 Maggio 2018 alle h. 18:30 con From Hollywood to Cinecittà, insieme di musiche originali, autori classici e colonne sonore, in particolare di Ennio Morricone.

La location è: Casa Chiaravalle, via Sant’Arialdo 69 – Chiaravalle. L’ingresso è libero con prenotazione a info@pianocitymilano.it.

Marcelo trova ispirazione per la sua musica nella quotidianità, negli eventi che segnano la vita, dal matrimonio di un amico, alla morte di una giovane.

 

E proprio la morte ha originato uno dei brani più famosi, Emily, di cui Marcelo dice:

La sua morte è una ferita tragica, inspiegabile e allo stesso tempo feconda e misteriosa e, attraverso la musica, ho desiderato farla mia e di tutti.

A proposito della sua arte, Cesena commenta:

Comporre è per me come fare delle foto, scattare un frangente di realtà che non voglio perdere.

 

I valori a cui attinge la musica di Marcelo Cesena sono quelli della sua fede cristiana che celebra la bellezza dell’anima e del cuore e che l’artista rintraccia dovunque.

Una bellezza che supera l’equilibrio, perché – come dice il musicista stesso:

Dentro c’è una pienezza. È un regalo di Dio, perché noi possiamo anche solo provare per un istante quello che prova Lui a guardare la cosa più grande che abbia creato: il nostro cuore.

Così la musica di Marcelo diventa mistica ricerca pur cambiando continuamente codice.

#labiografadelweb vi augura un buon ascolto.

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Marcelo Cesena in concerto all’Area Exp di Cerea Eventi a Verona

Marcelo Cesena in concerto all’Area Exp di Cerea Eventi a Verona

Il pianista compositore Marcelo Cesena in concerto all’Area Exp di Cerea Eventi a Verona

Definite le principali tappe del prossimo tour italiano del musicista e compositore brasiliano Marcelo Cesena,  riconosciuto talento nella musica classica, che propone  una forma di spettacolo nuova, dove non c’è soluzione di continuità emotiva tra le parole che presentano i brani e il fluire delle note. L’ispirazione è la vita: il matrimonio di un amico, un’opera d’arte,  un fatto  allegro o triste come la morte improvvisa di una giovane, che ha originato il brano ‘Emily’, uno dei più famosi: “La sua morte è una ferita tragica, inspiegabile – ha spiegato Marcelo – e allo stesso tempo feconda e misteriosa e, attraverso la musica, ho desiderato farla mia e di tutti”.

“Comporre è per me come fare delle foto – dice Marcelo -, scattare un frangente di realtà che non voglio perdere”. Nasce così quello che ad oggi è considerato il suo capolavoro, ‘Armonie Giottesche’, opera ispirata da una visita alla Cappella degli Scrovegni di Padova, dove poi Marcelo l’ha presentata con un concerto in Aprile 2016 (promosso dall’associazione Rosmini, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Padova), riproposto il 10 Giugno al Conservatorio Pollini (su iniziativa dell’Associazione culturale Antonio Rosmini) e il 18 Giugno sempre a Padova, all’aperto, in piazzetta Conciapelli sempre con grande successo di pubblico e di critica.

 

I valori di cui la musica e gli spettacoli di Marcelo sono intrisi appartengono alla sua fede cristiana e sono riassunti nella celebrazione della bellezza come categoria dell’anima, ma anche della umana intelligenza e abilità, da cercare ovunque, perfino nelle esperienze più tragiche. Bellezza come armonia, “che è più dell’equilibrio – chiarisce -. Dentro c’è una pienezza. È un regalo di Dio, perché noi possiamo anche solo provare per un istante quello che prova Lui a guardare la cosa più grande che abbia creato: il nostro cuore». Così la musica di Marcelo diventa mistica ricerca pur cambiando continuamente codice.

Versatilità è la parola che meglio descrive lo stile e il  repertorio di Marcelo, che spazia dalla musica classica, da Chopin a John Williams, a quella del grande cinema, vero e proprio omaggio al maestro Ennio Morricone. Dramma e comicità, riflessione e commozione si alternano nella musica, nei contenuti e nel linguaggio, ora in buon italiano ora evocativo del  vissuto brasiliano e americano dell’artista. La musica di accentuato lirismo, è di presa immediata, ma solo apparentemente facile, e va ascoltata più volte per coglierne la complessa struttura e i molteplici richiami.

 

E versatilità anche è per il “dove” suona Marcelo, dai contesti culturali più raffinati agli oratori e aule scolastiche. Dichiara: “Ho sempre creduto nel fascino positivo della musica, che ha innanzitutto un potere educativo. La musica è  un linguaggio con cui poter leggere le mille sfaccettature dell’umano. Con cui poter dialogare con l’altro, chiunque esso sia: dal pubblico di un palcoscenico prestigioso allo studente liceale, dal bambino delle elementari a delle persone riunitesi per un evento. Un grande mistero, quando suono, può accadere. Un mistero che scorre dagli ottantotto tasti del pianoforte agli occhi e cuori di chi incontro”.

E aggiunge: “Ogni musicista aspira alle grandi platee. Non bisogna dimenticare però  che tutti hanno bisogno della bellezza della musica e che l’arte è per tutti.  Poter suonare in carcere, piuttosto che in ospedale o in case di riposo, è per me,  una grande opportunità. Luoghi “al limite” per il mondo, luoghi di incontro per la musica”.

 

“Ambasciatore della Musica Brasiliana nel mondo” oggi Marcelo  vive tra Los Angeles e Ferrara. Si è esibito come solista e in varie formazioni cameristiche in prestigiosi teatri e sale da concerto in Brasile, Italia, Spagna, Bosnia, Francia,  Terra  Santa e Stati Uniti.

È stato due volte vincitore del “Concorso Giovani solisti dell’Orchestra Sinfonica” dello Stato di São Paulo; vincitore al primo posto al “Primo Concorso di Musica da Camera” della Facoltà di Santa Marcelina;  primo posto e migliore esecuzione di Bach alla “Sesta edizione del Concorso della città di Aracatuba”; vincitore del “Concorso Giovani Solisti del decimo Festival della Musica di Londrina” dove ha ottenuto il titolo di “Solista Firestone”.

Vincitore nel 2009 e 2013 del premio “Brasilian International Press Award” per la categoria“Miglior musicista Brasiliano che vive negli Stati Uniti”, ed elogiato per la sua “tecnica formidabilmente perfetta” (Folha de Londrina) e “impressionante interpretazione musicale” (Estado de São Paulo).

 

Il suo talento ha raccolto apprezzamenti da diversi musicisti: Aylton Escobar, direttore d’orchestra e compositore Brasiliano, ha chiamato Cesena “un talento luminoso con un dono di carattere nobile che richiama grande attenzione da tutto il pubblico”. Alexander Korsantia, vincitore del Premio Rubenstein ha detto, “Il suo suonare è estremamente luminoso, aperto a nuovi orizzonti e pieno di colore”.

Marcelo Cesena ha ricevuto l’educazione musicale al Conservatorio Musicale di Santana, in Brasile; alla Facoltà di Santa Marcelina e alla Facoltà Mozartiana di São Paulo, in Brasile; ha conseguito il Master Degree in Piano Performance all’Arizona State University (Arizona, USA) dove ha anche vinto la Regent Scholarship;alla University of California Los Angeles (UCLA) si è formato in composizione musicale per colonne sonore di film, programmi tv e programmi digitali di intrattenimento.

 

Marcelo Cesena  ha avuto l’onore di esibirsi in concerto durante la visita del Santo Padre alla Giornata Mondiale della Gioventù a Rio de Janeiro. Oltre alla sua carriera discografica, dopo aver pubblicato diversi CD, Marcelo Cesena ha composto colonne sonore per diversi film indipendenti prodotti negli Stati Uniti. Affascinato dalla produzione cinematografica, nel 2010 ha fondato insieme a Ms. Susan Watkins la casa produttrice Lakestar Production. Recentemente ha ricevuto due nomine per il premio  Brazilian International Press Award 2014, nelle categorie: “Miglior musicista brasiliano che vive negli Stati Uniti” e “Miglior concerto brasiliano in tournée”.

Con la sua arte unica, frutto di un background del tutto originale, e con le sue emozionanti interpretazioni, Marcelo ha insomma conquistato il pubblico di tutto il mondo.

 

Ecco i principali appuntamenti italiani in programma nei prossimi mesi:

Marcelo sarà tra i protagonisti a Milano di Piano City domenica 20 Maggio con “From Hollywood to Cinecittà”, alla Casa Chiaravalle, in via Sant’Arialdo 69, a Chiaravalle, H 18,30: musiche originali, autori classici e colonne sonore, in particolare di Ennio Morricone.  (Ingresso libero con prenotazione a info@pianocitymilano.it)

Ripropone ‘Armonie Giottesche’ venerdí 11 Maggio a Cernusco sul Naviglio, all’Auditorium Casa delle Arti, via Alcide De Gasperi 12, H.20.30 (info@a.3b.eu)  e poi ancora il 25 Maggio al Centro Parrocchiale San Carlo 18, h 21, a Cerro Maggiore (ingresso libero).

 

A seguire torna un altro suo spettacolo molto richiesto, ‘La nota dominante: il cuore e il destino’. Lo si potrà ascoltare giovedì 14 Giugno H.21, all’Area EXP di Cerea (Verona), sabato 16 Giugno  H 21 per la Festa di Sant’ Antonio, ai Cantieri Navali di Rimini (www.pontedeimiracoli.blogspot.it info:Valeria mob. 3403835567) e infine domenica 8 Luglio al Castello di Urio (Carate Urio, Como) evento clou della stagione. Marcelo suonerà Ernesto Nazareth, Zequinha de Abreu, inoltre, queste sue composizioni:

Rio Amazonas,  Solitudine,Valzer con Dio,  Mosaico, Megan,  Il bacio,  Emily, La Nativita, Ave Maria dei Martiri. Unica la scenografia: la villa settecentesca  sul lago di Como è una residenza storica con il più bel panorama del Lario, circondata da un elegante ampio giardino con arredi in stile Barocco. Marcelo incontrerà il suo pubblico proprio nell’esclusivo dehor ed è previsto anche un buffet. La serata inizia quindi alle ore 18 con la registrazione e dovrebbe finire alle 22,30, salvo repliche. I posti sono limitati, si consiglia di prenotare al numero ai numero +39345 5394800 – 02 33004397, email castellodiurio.news@gmail.com. Lo spettacolo è organizzato dalla associazione riconosciuta e senza fine di lucro Le Magnolie a sostegno delle proprie attività; parte del ricavato andrà anche alla missione dei padri Camilliani nel Benin. Per questi motivi, per l’ingresso è richiesta una offerta minima di € 70  (comprensivi di spettacolo e buffet). Promuove l’evento la società benefit INN-Formazione srl (www.innformazione.it).

Chiude la prima parte del programma estivo di Marcelo il concerto di Rapallo, il 21 Luglio H.21.00, Lungo Mare, partecipazione libera, ancora con  ‘From Hollywood to Cinecittà’.

La musica è bellezza, Marcelo Cesena a Milazzo

La musica è bellezza, Marcelo Cesena a Milazzo

La musica è bellezza, Marcelo Cesena a Milazzo

Articolo di Angelica Crimi  IIA CM | L’Ettore giornale dell’ITT MAjorana | lunedì 293 dicembre 2017

Anche nel mese di maggio l’ITT Majorana ha organizzato per i suoi studenti delle interessanti iniziative di tipo culturale; notevole, a questo proposito, l’incontro con il compositore brasiliano Marcelo Cesena al teatro Trifiletti di Milazzo nell’ambito del progetto “Diventare grandi studiando, tra compito e bellezza”. Gli alunni del biennio, accompagnati dai docenti della scuola, hanno assistito a una lezione di musica a teatro di questo grande pianista, talento ormai riconosciuto nel mondo della musica classica. Per il Maestro Cesena non è stata la prima esperienza con il nostro Istituto. Grazie alla prof.ssa Catalano del gruppo volontari CdS di Milazzo, infatti, l’importante appuntamento è già arrivato al secondo anno di vita. Da musicista devo porgere un ringraziamento particolare poiché in quel primo incontro scolastico ho avuto l’onore di conoscere personalmente Marcelo e di partecipare, in seguito, a una sua master class di tre giorni a Carini, in provincia di Palermo.

Nell’occasione ho apprezzato da vicino le sue doti artistiche, ma anche la sua semplicità e la sua bella umanità, sempre a servizio degli altri. Al Trifiletti si è svolta una lezione/concerto pensata e realizzata per i ragazzi. Il Maestro ha eseguito, infatti, brani molto noti e apprezzati come: La Cucaracha, la sigla di The Simpson e quelle dei film Harry Potter e Pirati dei Caraibi, oltre ovviamente ad altre composizioni. La magia di questo concerto è stata la nostra partecipazione attiva che ci ha fatto sentire un tassello importante del suo spettacolo. Tra un’esecuzione e l’altra Marcelo ha voluto portarci per mano nel fantastico mondo della sua passione musicale e, attraverso le semplici domande che ci poneva, ha guidato la nostra attenzione verso un ascolto consapevole e voluto. Tutto questo per imparare a toccare e riconoscere la bellezza che ci circonda.

“Hedwig’s Theme ” – Music by John Williams – Piano Marcelo Cesena

Marcelo è apparso, da subito, ai miei occhi come un grande maestro vicino al divino, ma leggere la sua biografia mi ha aiutato, invece, a comprendere che anche lui ha dovuto lottare con le sue paure e con i suoi pregiudizi, prima di diventare l’uomo che è oggi. Nel corso del concerto, dialogando con il pubblico ha detto che, giornalmente, ognuno di noi compie delle azioni ripetitive come andare a scuola, praticare uno sport o magari assistere a uno spettacolo di musica classica. Tutto ciò, a volte, ci accade in modo inconsapevole e questo magari ci fa sentire costretti nelle azioni. Da piccoli, ha proseguito, “c’è sempre stato qualcuno che sceglieva per noi, ma adesso che stiamo crescendo, siamo noi a dover scegliere se essere interessati alla nostra vita oppure se viverla da distratti”. Ha concluso affermando che “la cosa più importante, quando si fanno delle scelte, è di non aver paura; nessuno è perfetto e ognuno di noi ha bisogno dei propri tempi”.

Questo dimostra che non bisogna mai dare nulla per scontato e ammettere che anche la “rabbia” può servire per rinnovarci e farci diventare un esempio da seguire. Marcelo ci è riuscito, capendo che l’unico strumento per comprendere la bellezza intorno a lui era, prima di tutto, guardare dentro se stesso attraverso la reazione della gente all’ascolto della sua musica, facendosi ispirare, al contempo, dai loro sguardi. Spero che anche l’anno prossimo quest’appuntamento possa essere nuovamente proposto dalla scuola, in modo da dare a tanti altri ragazzi la possibilità di conoscere e apprezzare questo grande pianista dal cuore gentile.

Angelica Crimi  IIA CM

Va rilevato che al concerto per gli studenti del Majorana, Angelica è stata chiamata da Marcelo Cesena sul palco del Trifiletti per eseguire un brano di Chopin. La cosa si è ripetuta all’appuntamento serale aperto al pubblico. Evidentemente il compositore ha avuto molta fiducia nelle qualità pianistiche della nostra alunna. Cogliendo l’occasione datale dalla scuola lei, per parte sua, è stata brava nel cercare un buon inizio alla sua personale strada musicale. In bocca al lupo!

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